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Il Saluto del Presidente della Regione Massimiliano Fedriga

    È con grande piacere che rivolgo il mio saluto a tutti gli atleti, ai tecnici, agli arbitri, ai dirigenti e agli accompagnatori che in questi giorni arrivano a Udine e in Friuli Venezia Giulia per prendere parte a un appuntamento ormai storico per la nostra regione e per la scherma internazionale.

    Quest’anno celebriamo un traguardo importante e pieno, la 20ª edizione della Coppa del Mondo Under 20 ospitata nella nostra regione. Vent’anni sono un patrimonio di ricordi, emozioni, storie sportive e umane che si intrecciano con il percorso di crescita di migliaia di giovani schermidori provenienti da tutto il mondo. Non possiamo dimenticare che tanti degli olimpionici e dei campioni che oggi ammiriamo hanno incrociato le loro prime grandi sfide proprio qui, in queste pedane. Alcuni di loro hanno trovato in Udine uno dei primi palcoscenici internazionali, altri hanno conquistato qui una delle loro prime vittorie di rilievo. È un’eredità di cui essere orgogliosi, perché dimostra quanto il Friuli Venezia Giulia sappia essere una terra che investe sul talento e che crede nel valore educativo dello sport.

    A questo importante anniversario si aggiunge una novità di rilievo: la prima edizione della Coppa del Mondo Under 17, introdotta come progetto pilota dalla Federazione Internazionale. Anche questa è una sfida che accogliamo con responsabilità e con lo spirito che da sempre anima il nostro territorio: costruire opportunità per i giovani, sostenere lo sviluppo delle discipline sportive, favorire l’incontro tra culture e Paesi diversi.

    Accanto all’aspetto agonistico, però, quest’anno desidero sottolineare un’iniziativa che dà un significato ancora più profondo a questa manifestazione. A Udine si svolgerà infatti il primo incontro nazionale del progetto “Nastro Rosa”, dedicato alle donne operate al seno che utilizzano i movimenti dolci e controllati della scherma come parte della loro riabilitazione fisica e psicologica. Il fatto che le competizioni di quest’edizione siano riservate alle atlete ci offre un’occasione preziosa: mostrare come lo sport possa diventare strumento di cura, di rinascita e di condivisione. Desidero ringraziare tutte le associazioni e le figure professionali che rendono possibile questo percorso, che unisce competenza, sensibilità e impegno sociale.

    Un ringraziamento sincero va agli organizzatori, ai volontari, alle società sportive del territorio, alle istituzioni e alle realtà che, con il loro contributo, permettono alla nostra regione di ospitare eventi di livello internazionale mantenendo standard elevatissimi di qualità, sicurezza e accoglienza. La collaborazione tra pubblico, privato e associazionismo è ancora una volta la chiave del successo.

    Auguro a tutte le atlete giorni intensi e ricchi di soddisfazioni. Che questa esperienza vi accompagni nel vostro cammino sportivo e personale.

    A tutti voi, buon lavoro e buona gara.”